Corriere economia: Un secolo di successi. Fatti in casa


Le Ville Plus costruisce immobili di lusso prefabbricati secondo i canoni della bioedilizia

La casa. Un traguardo, per molti un sogno. Quella ideale dev’essere accogliente, tecnologicamente avanzata, biocompatibile e, se possibile, non troppo cara. A dirlo è un recente studio francese condotto in sei Paesi europei per stabilire appunto le caratteristiche dell’habitat domestico ideale. Le stesse che paiono essere i cardini di un’azienda friulana che, dal 1913, si occupa di edilizia innovativa: Le Ville Plus.
Quella di Le Ville Plus è una storia particolare, che si sviluppa attorno al focolare di una famiglia di agricoltori, i Clocchiatti, fortemente legati alla campagna e al vivere naturale. E questo amore per la Natura si declinava anche in materia di abitazioni, visto che la prima realizzazione fu proprio la casa di famiglia, costruita per mano del bisnonno Pio con sassi, legno e calce spenta. Nasce da questo lontano episodio la decisione di dedicarsi a costruire case, privilegiando materiali naturali in grado di rispondere pienamente ai canoni imposti dalla bioedilizia e dalla bioarchitettura. Ed è ancora la Natura, stavolta però nella sua veste più spaventosa, a suggerire, dopo il terribile terremoto che colpì il Friuli nel 1976, un nuovo tassello nella filosofia costruttiva del gruppo: la prefabbricazione antisismica.
Oggi Le Ville Plus, forte di quasi un secolo di esperienza, è portavoce di una tecnologia unica nell’edilizia italiana, in grado di applicare la metodologia costruttiva tradizionale alla velocità realizzativa della prefabbricazione. In questo modo ogni casa è assolutamente diversa dall’altra, se non fosse per un’unica comune: la scelta di materiali naturali e biocompatibili, tra tutti il legno lamellare e il gesso, quest’ultimo in grado di regolare l’umidità all’interno della casa.
“ Le nostra costruzioni – spiega l’amministratore Loris Clocchiatti – rappresentano quanto di meglio, oggi, si possa trovare in Europa: sono costruite in pochi mesi, interamente sul cantiere e pertanto costituiscono un sistema unico, capace di andare oltre la classica prefabbricazione ”. Unico anche per l’occhio di riguardo rivolto alla tecnologia, che pare il vero fiore all’occhiello dell’azienda al punto che Le Ville Plus si avvale di un Comitato Scientifico interno che sviluppa brevetti e che si dedica alla ricerca ed applicazione tecnologica.
Ad oggi sono stati depositati dieci brevetti. Oltre a quello riguardante la particolare tecnica costruttiva, un altro merita particolare attenzione: Zero Energy. Grazie a questo sistema brevettato la casa diventa autosufficiente in termini di fabbisogno energetico riducendo a zero il costo di combustibile e elettricità. Come? Recuperando energia e calore dalla natura, grazie all’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici e all’istallazione di una centralina elettronica capace di regolare autonomamente le funzioni dell’abitazione, abbattendo di fatto anche i costi di gestione.
Il rovescio della medaglia potrebbe essere l’aumento dei costi costruttivi, ma l’azienda si dimostra attenta ai bisogni del consumatore: “Costruire in bioedilizia non significa necessariamente spendere di più rispetto ai sistemi tradizionali. Noi riusciamo a contenere i costi grazie al risparmio sulla manodopera e sull’impostazione del cantiere dal momento che la struttura grezza è già realizzata in una quindicina di giorni. In questo modo risparmiamo in partenza il 30% rispetto alla spesa per la costruzione strutturale di una casa tradizionale. Le case bioecologiche sono inoltre autonome sul piano dell’approvvigionamento elettrico e di acqua calda; risultano essere totalmente protette dal rischio black-out e possono anche sopperire alla carenza d’acqua attraverso un sistema di potabilizzazione che permette il riutilizzo dell’acqua piovana per consumi sanitari. Per ridurre al massimo i consumi, tutte le nostre abitazioni possiedono pareti con triplo isolamento che riducono i costi di riscaldamento del 70-80% rispetto alle costruzioni classiche, tetto biventilato e serramenti realizzati in vetro camera magnetronica con gas Argon. Non solo. Sotto il piatto doccia di ogni casa è stato predisposto uno scambiatore di calore attraverso il quale l’acqua calda, in uscita, riscalda quella fredda, in entrata, di circa 10 gradi garantendo così un ulteriore risparmio. Forti di questi traguardi abbiamo realizzato, lo scorso anno, la prima casa bioecologica e intelligente, dotata di tutti gli impianti evoluti applicando le più importanti scoperte della domotica”. I tempi di realizzazione per una casa tecnologicamente così avanzata sorprendono: si va dai quattro ai cinque mesi al massimo e i costi, oltre ad essere certi, sono decisamente contenuti. Ad esempio, una casa di 206 metri quadrati, su più piani e con un portico verrà a costare all’incirca 225 mila euro, con una spesa annua di riscaldamento non superiore ai 450 euro. Le Ville Plus nel corso del 2006, ha registrato un fatturato di 9 milioni di euro e le previsioni per il 2007 sono di crescita per un fatturato di 13 milioni. In Italia sono aperti 23 cantieri ma il mercato si sta espandendo anche all’esterno, in Slovenia ma anche in Austria, nazione leader per questa tipologia di costruzione, per un totale di 20 milioni di euro di commesse per aperture cantieri e nuovi lavori. Tra i prossimi obbiettivi c’è la creazione di un centro ricerca tecnologica di certificazione energetica e la costruzione di una “casa campione” in Friuli, che diventerà una sorta di showroom-mostra permanente di tutte le tecnologie utilizzate nelle realizzazioni Le Ville Plus. Per maggiori informazioni: www.levilleplus.it
Chiara Maffioletti

da: "Corriere economia" - 6 novembre 2006