Il 4 febbraio è stata posata la prima pietra del nuovo porto turistico di Fiumicino. Lo studio per la realizzazione degli edifici a basso impatto ambientale è stato affidato all’azienda friulana Gruppo Polo – Le Ville Plus come consulente altamente specializzato e qualificato del settore.
Il porto, progetto ecosostenibile che rispetta i principi della bioedilizia e del risparmio energetico, rappresenta un investimento di 400 milioni di euro, una infrastruttura portuale destinata ad essere la più grande d’Europa: quattro darsene principali, 1.445 posti barca, 3.400 posti auto, un albergo, un centro congressi, 27 mila metri quadrati divisi in spazi commerciali e residenziali e 80 mila metri quadrati di aree verdi.
Lo studio affidato a Gruppo Polo – Le Ville Plus nel 2008 e sviluppato sotto la guida del Professor Frattari direttore del CUnedl dell’Università di Trento e anche presidente del comitato scientifico di Gruppo Polo Le Ville Plus, aveva come obiettivo la proposta di soluzioni progettuali e costruttive ecosostenibili per l’intera parte edificatoria del porto. Lo studio che ha coinvolto un team di esperti tra Università e azienda, ha una particolare rilevanza in quanto non più limitato ad un solo edifico ma bensì ad un intero porto: un intervento a scala territoriale che rispetti l’ambiente senza ulteriori aggravi in termini di depauperamento delle risorse e inquinamento delle acque e dell’aria.
Sulla base dello studio effettuato dall’azienda friulana, il progetto del porto turistico di Fiumicino sarà caratterizzato da un alto grado di innovazione tecnologica: integrerà gli edifici residenziali e sociali con impianti che utilizzano fonti energetiche alternative e pulite, utilizzerà materiali rinnovabili e sistemi impiantistici a risparmio energetico, sfrutterà sistemi informatizzati (domotica) per gestire i processi di impiego energetico, per diminuire gli sprechi e sfruttare al massimo le risorse offerte dall’ambiente.