La Brunelde
Arrivare in Friuli, terra di frontiera con il mondo della Mitteleuropea, vuol dire arrivare in una terra che spesso, nell’immaginario collettivo, è pensata come fredda – nel suo clima – aspra – nelle sue montagne – chiusa – nelle sue genti.
E, inaspettatamente, ci si può invece trovare immersi in un verde che ricorda l’Irlanda, in panorami di colline morbide e dolci, in borghi che aprono i loro portoni ai forestieri come nella più accogliente delle tradizioni.

E con l’auto, o meglio in bicicletta o camminando, si scoprono strade poco
percorse che avvolgono i paesi, strade quasi come sentieri che ti lusingano
con scorci sempre diversi dietro ogni curva. Ma soprattutto strade misteriose
che ti guidano fino a luoghi inaspettati, di quelli che …”mai avrei detto che
qui ci potesse essere…”.
Ecco, così si presenta la Brunelde quando lasciata la strada principale, si imbocca
un percorso sterrato. E’ come entrare in una macchina del tempo: più ci si inoltra
nella piccola strada, più sembra di percorrere i secoli a ritroso.
Una curva, e c’è una casa con trebbie e trattori parcheggiati nell’aia: siamo
nel ‘900.
Un’altra curva e nell’aia ci sono i carri; un asino è legato accanto alla porta:
la campagna friulana dell’800, la miseria si tocca con le mani.
Un pezzo di strada senza case e poi dei cavalli al pascolo: nel ’700 tanti braccianti,
pochi fattori e ancor meno signori.
L’occhio adesso scivola su campi d’inverno spolverati di neve, rigidi di brina:
fermi, immobili. Il silenzio adesso è assoluto, niente più macchine,trattori,
carri, cavalli. Solo rumore di passi, i nostri.
Una
nebbia fumosa, sospesa sopra i campi ci regala intense sensazioni: stupore,
ammirazione, senso di attesa. Sentiamo che dietro quella curva ci aspetta qualcosa
di speciale, di magico.
E infatti, eccola! Massiccia,severa, sentinella di terre che sorveglia da sempre,
la Brunelde – Domus Magna - affonda le sue radici qui, come gli alberi centenari,
come la più antica delle pietre che lastricano il suo ingresso.
Incute un rispettoso riguardo questa antica signora fortificata costruita sulla
romana via del sale.
Le sono stati affidati compiti sempre importanti e prestigiosi: posta a guardia
di ogni passaggio, a metà strada tra i due castelli di famiglie opposte; centro
d’incontri, di cerimonie, fulcro della vita sociale di questa parte di Friuli
per secoli.
Quante memorie nella sala della giustizia, nella cappella, memorie delle quali
è intriso ogni muro di quella che oggi ci accoglie con il calore del fuoco
acceso nel camino!
Ci voleva proprio un po’ di caldo dopo questa brina e questa nebbia. E non
si può dire che alla Brunelde manchi il fuoco! Quello dello spolert (tradizionale
cucina economica friulana), quello degli splendidi camini in pietra,quello
dei suoi proprietari, Giusi e Loris Clocchiatti, che con la loro passione hanno
ridato vita ai pavimenti in pietra, ai muri affrescati, ai soffitti in legno.
Il restauro condotto da Clocchiatti, titolare de La Ville Plus è stato una
“rianimazione” non perché o non soltanto perché ha riportato in vita la Brunelde,
ma perché le ha ridato anima, carattere.
E’ stato scelto di darle una connotazione medioevale e sono state così valorizzate
tutte le caratteristiche della casa legate a questo periodo. Dove mancava qualcosa
– una porta, un pezzo di pavimento, una cornice di caminetto – sono sati utilizzati
materiali di recupero: da una porta che chiudeva una cella nelle antiche carceri
di Spilimbergo, alle assi del pavimento recuperato in una vecchia latteria,
agli antichi pezzi di pietra per realizzare la scala.

Ma soprattutto sono stati utilizzati solo e soltanto materiali naturali come
il legno e la pietra legati alla tradizione del luogo così come sono legati
alla filosofia costruttiva di questo imprenditore pioniere della bio edilizia,
visto che è stato fra i primi a crederci e ad occuparsene.
La sua azienda infatti, La Ville Plus, ha sposato da più di un decennio questo
modo di costruire, ma il restauro della Brunelde ci dimostra che La Plus è
in grado oggi di proporci anche restauri di questa entità, a questo livello
di prestigio, dove materiali e manodopera preziosi portano a questi preziosi
risultati.
Così la Plus oggi, più che spiegare i suoi risultati e raccontare i suoi successi,
Vi invita alla Brunelde!